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Vendita: Castel Mella - Trilocale via G Villeneuve 32, Castel Mella

CASTEL MELLA TRILOCALE CON GIARDINO Nella zona del parco del paese, recentissimo appartamento con GIARDINO PRIVATO e rifinito con materiali di pregio e dalle dimensioni introvabili. Enorme salone con zona dedicata alla cottura separata ma lasciata a vista. Dalla zona giorno si accede al giardino di proprietà esclusiva. La zona notte è costituita da una camera matrimoniale con balcone, da un bagno con vasca idromassaggio e dalla camera padronale servita da bagno privato con doccia anch'essa idromassaggio. Nell'interrato la soluzione dispone di una cantina e di un grande box. Impianto di allarme, impianto di climatizzazione con due split, uno per la zona giorno e l'altro per la zona notte, impianto di irrigazione, tenda anti sole che copre la quasi totalità della superficie del giardino, vasca e doccia idromassaggio Jacuzzi in entrambi i servizi. Castel Mella (“Castèl Mèlö”, nel dialetto bresciano) è un comune italiano di 11 021 abitanti della provincia di Brescia, nell'hinterland meridionale della città. Nel corso dei secoli, è stato denominato in vari modi: "Castellum Novum" (secolo XII), "Castrum Novum de ultra Mellam" (secolo XIII), "Castelnovo Bressano" (secolo XVI), "Castel Novo" e "Castelnuovo" (secolo XIX), "Castel Mella" (con regio decreto 1795/1864 di Vittorio Emanuele II).[2][3].Castel Mella, dal punto di vista fisico, è delimitato: a nord est, dal fiume Mella; a sud est, dalla roggia Garzetta e dalla strada provinciale IX di Quinzano d'Oglio; a ovest, da due rogge, la Mandolossa e il Trolio; a nord, dalla strada statale 235 di Orzinuovi. Castel Mella, dal punto di vista amministrativo, confina: a nord est, col Comune di Brescia; a sud est, col Comune di Flero e il Comune di Capriano del Colle; a sud ovest, col Comune di Azzano Mella; a ovest, col Comune di Torbole Casaglia; a nord, col Comune di Roncadelle. Idrografia[modifica | modifica wikitesto] Il territorio si estende a cavallo tra l'alta e la bassa pianura padana ,[4] nella zona di affioramento dei fontanili[5], che danno origine a tre rogge: la Bellina Piccola e la Bellina Grande le quali, in contrada dei livelli di sotto, si uniscono per formare un’unica Roggia Bellina, che va a sfociare nel Mella; e il Fontanone, che sfocia nella Mandolossa. Nei tempi andati, le acque risorgive dei fontanili servivano per irrigare i campi, d’estate, per allagare le caratteristiche “marcite”, d’inverno, e infine per fornire energia motrice tutto l’anno a due mulini: il “Molino di Onzato” e il “Molino di Castelnuovo”. Il territorio castelmellese è bagnato anche da rogge che nascono altrove: il Trolio, la Mandolossa, la Sorbanella, la Garzetta. Infine, c’è il Vaso Pasini, fatto scavare nel 1929 dal podestà dell'epoca, per irrigare i campi situati a ridosso della sponda destra del Mella.[6] Contrade[modifica | modifica wikitesto]

GIARDINO